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Progetti-Concerti

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CONCERTI

CONCERTI - BARBARA ERRICO



"FESTIVAL DEI SENSI"

12 GIUGNO 2010

CORMONS

ore 21.00


"CANZONE PER TE" OMAGGIO IN JAZZ A SERGIO ENDRIGO

con Barbara Errico voce, Bruno Cesseli pianoforte, Ermes Ghiradini batteria e Franco Feruglio contrabbasso


RECENSIONE:

Sconfinando , chiusura in bellezza con il primo Festival dei sensi

Messaggero Veneto — 14 giugno 2010   pagina 10   sezione: GORIZIA
CORMÒNS. Si è conclusa con successo la prima edizione del Festival dei sensi, inserita nel cartellone di Sconfinando e organizzata da Culturaglobale e dal Comune di Cormòns. Nella terza e ultima giornata è stato proposto nel pomeriggio il laboratorio di argilla, organizzato con la collaborazione dell’Unitre di Cormòns. Una quarantina di lavori preparati da bambini e adulti provenienti dall’intera provincia ha rallegrato piazza XXIV maggio. I lavori saranno cotti e presentati in occasione della Festa dell’uva. È seguito quindi “Una canzone per te” un concerto di alto livello. Un folto pubblico di appassionati, molti da fuori, ha assistito a un’esecuzione emozionante delle canzoni di Sergio Endrigo, arrangiate in chiave jazz dal pianista e compositore Bruno Cesselli, accompagnato da Franco Feruglio al contrabbasso e di Ermes Ghirardini alla batteria. La bellissima voce di Barbara Errico ha emozionato la platea. Un omaggio a Sergio Endrigo che è il primo e per ora unico tributo all’artista di Pola deceduto nel 2005, che si perfezionerà con l’incisione di un disco di prossima pubblicazione. Il progetto presentato dai quattro professionisti di alta levatura, già proposto dalla Errico a Udine Jazz nella scorsa estate, secondo Alberto Zeppieri, socio fondatore Rcs multimedia e produttore discografico, «aggiunge colori nuovi alle musiche di Endrigo, senza ripetersi, senza fare il verso ai grandi della musica internazionale, può riuscire solo a chi come la Errico, mette dedizione, studio, rispetto e – per sua fortuna – un Dna artistico e intellettuale». A seguire, Sapori&Odori di Cormòns, degustazioni dei prodotti del territorio offerti dal negozio alimentari Tomadin con i vini della Cantina “Vino della pace” di Cormòns.





 

 FABER DAYS

UDINE - Sala Madrassi
Via Gemona, 66
 
Domenica 14 febbraio 2010
IO CHE AMO SOLO TE
 
OMAGGIO A SERGIO ENDRIGO
 
Barbara Errico voce
Bruno Cesselli pianoforte
Franco Feruglio contrabbasso
Ermes Ghirardini batteria




RECENSIONE:

MESSAGGERO VENETO MARTEDÌ, 16 FEBBRAIO 2010
 
 
Pagina 7 - Udine
 
“Io che amo solo te”, una stupenda antologia di canzoni del grande Sergio. Giovedì di scena D’Agnello, Del Favero e Marusic
 
Una carezza in jazz al poeta Endrigo
 
Faber Days: intenso concerto di Barbara Errico con Cesselli, Ghirardini e Feruglio
 
 
 
 
 

UDINE. Non solo Fabrizio De André, nei Faber Days ottimamente organizzati da Marco Miconi per il Folk Club Buttrio: la rassegna si prefigge anche lo scopo di dedicare spazio alla canzone d’autore di alcuni talenti regionali, nazionali e stranieri. Inoltre, concede spesso e volentieri monografie a colleghi di Faber che non ci sono più e che – malauguratamente – non hanno o non hanno avuto la stessa attenzione di De André, da parte della discografia. È il caso di Sergio Endrigo, per il quale la figlia Claudia ha da tempo lanciato una petizione affinché si possa procedere alla ristampa – doverosa! - del suo ricco e straordinariamente poetico repertorio di canzoni di qualità.
Per fortuna in Friuli molti artisti lo amano in particolar maniera, avendolo anche conosciuto personalmente ai tempi di Canzoni di Confine (Endrigo ne è stato il direttore artistico per tre anni) e del progetto in lingua friulana Cjantant Endrigo (Numar Un). Tra questi emerge la cantante jazz Barbara Errico. Proprio lei, domenica pomeriggio, ha dedicato la festa di San Valentino a chi «ha un cuore aperto all’amore» con alcune tra le più belle canzoni dell’artista di Pola, rivisitate in una convincente chiave jazz.
Adesso sì, Lontano dagli occhi, Perché assumono così una nuova veste e aprono il concerto in sala Madrassi, che vedrà applausi convinti al termine di ogni canzone. Dirige Bruno Cesselli, accanto al suo piano a coda Steinway, bravo quando si mette al servizio degli altri, immenso quando il testimone passa a lui. Ermes Momi Ghirardini alla batteria (sempre più punto di riferimento per musicisti che hanno bisogno di partner di qualità) infonde sicurezza ritmica. Siamo grati a Franco Feruglio (che alla fine ci confesserà la sua sana emozione) per essere tornato, dopo 30 anni, a calcare nuovamente i palcoscenici regionali col suo contrabbasso, riprendendo a collaborare con musicisti del territorio.
Ma è soprattutto la Errico che raccoglie le ovazioni più grandi, per la credibilità con la quale affronta il progetto, per la sincera passione che infonde nelle sue interpretazioni. A qualcuno verrà da chiedersi se sia ancora possibile aggiungere colori nuovi alle musiche di Endrigo, senza ripetersi, senza fare il verso ai grandi della musica internazionale e senza varcare i limiti della sperimentazione fine a sé stessa. Barbara Errico dà la risposta, fatta di dedizione, studio, rispetto e – per sua fortuna - di dna artistico ed intellettuale. La rosa bianca (Barbara ricorda un aneddoto, prima di eseguirla: nel ’64 Endrigo la cantò all’Avana con grande emozione, perché tra il pubblico c’era anche Ernesto Che Guevara!), Canzone per te (con la variazione nel testo apportata da Roberto Carlos), Era d’estate, Aria di neve, Poema degli occhi (eseguita poi anche nei bis), Dimmi la verità, Chi sei?, Questo amore è per sempre (con un finale di canto jazz veramente grande, nel quale la Errico è insuperabile), costituiscono la struttura portante di un format che Sergio avrebbe sicuramente gradito e che meriterebbe di girare in tournée.
Gran chiusura con Io che amo solo te, presa a prestito per dare titolo all’evento.
I Faber Days proseguono giovedì sera, con un tributo a De André da parte del trio D’Agnello, Del Favero e Marusic al centro civico di Tavagnacco.
Alberto Zeppieri
 
 


19 febbraio 2010
al circolo Circolo del Jazz Thelonious di Trieste
Omaggio a Sergio Endrigo ed alle grandi interpreti del Jazz
Bruno Cesselli pianoforte
Franco Feruglio contrabbasso


12 marzo 2010
al Cafè Caucigh di Udine
Omaggio Sergio Endrigo ed alle grandi interpreti del Jazz
Bruno Cesselli pianoforte
Franco Feruglio contrabbasso

26 marzo 2010
al Cafè Caucigh di Udine
"Canzoni a passo di cuore"
Omaggio ai cantautori della musica italiana

Barbara Errico e Francesco Ursino voci

Enzo Di Giusto tastiere
Alessandro Cittolini chitarra
Ivan Ordiner percussioni
Elisa D'Agostini viola
Lucia Clonfero violino
Maurizio de Marchi contrabbasso

10 APRILE 2010
SPETTACOLO AL TEATRO PALAMOSTRE DI UDINE
organizzato dall'Associazione C.E.R.I.C.O.T

BALLETTO della scuola di danza CERON

Barbara Errico voce
Franco Feruglio contrabbasso
Andrea Casaccio chitarra

Maurizio Cocco voce recitante
Daniela Zorzini voce recitante




17 APRILE 2010
SPETTACOLO ALL'AUDITORIUM
DI FELETTO UMBERTO
Organizzato dall'Associazione MusicAssieme

"CANZONI A PASSO DI CUORE"
omaggio ai cantautori della musica italiana

Barbara Errico e Francesco Ursino

Enzo Di Giusto tastiere
Alessandro Cittolini chitarra
Ivan Ordiner percussioni
Elisa D'Agostini viola
Lucia Clonfero violino
Maurizio de Marchi contrabbasso

ed un omaggio alle cantautrici della musica americana
con le allieve del corsi di canto tenuto da Barbara Errico presso la scuola di musica "ArteMusica" di Campoformido
 

GORIZIA JAZZ 2008
9 marzo 2008
Auditorium Gorizia
DUO JAZZ
Barbara Errico
Bruno Cesselli



 CANZONE PER TE

Omaggio a Sergio Endrigo
    UDIN&JAZZ 2007
 
Barbara Errico voce
Bruno Cesselli pianoforte
Ares Tavolazzi contrabbasso
Luca Grizzo percussioni

Daniela Zorzini voce recitante

 Il progetto è nato per omaggiare uno dei grandi della canzone italiana  ma ancora ad oggi sottovalutato e poco riconosciuto in Italia.
Sergio era un uomo dolcissimo, simpatico di grande umorismo ed una signorilità fuori dal comune che mi hanno davvero colpita quando l'ho conosciuto.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo nell’ambito della Manifestazione: “Canzoni di confine” e poi successivamente per le altre rassegne e per la registrazione del cd “Cjantant Endrigo” promosso da lui.

A Sergio Endrigo piaceva molto il Jazz, e di Jazz  ne abbiamo parlato molto  io e  Sergio. E quindi ho voluto omaggiarlo mettendo in piedi un progetto a lui dedicato in chiave Jazz, e per questo ho anche  voluto coinvolgere anche sua figlia, la dolcissima Claudia, che mi ha spinta ed incoraggiata in questa direzione.

Per sostenere questo progetto ho chiesto anche  la collaborazione di una mia cara amica attrice e regista, Daniela Zorzini, che ha recitato alcuni testi di Sergio Endrigo per far meglio risaltare il lato poetico e la grande sensibilità di questo grande artista. 

I pezzi che sono stati presentati in concerto sono:
CANZONE PER TE, ADESSO SI, ARIA DI NEVE, CHI SEI, ERA D’ESTATE, IO CHE AMO SOLO TE, LA ROSA BIANCA, LONTANO DAGLI OCCHI, POEMA DEGLI OCCHI, QUESTO AMORE PER SEMPRE, DIMMI LA VERITA, PERCHE’
Tutti i brani sono stati riarrangiati da Bruno Cesselli

Entro settembre 2008 questo progetto uscira in CD.


RECENSIONE:
The Lady sings Endrigo: Barbara Errico incanta tutti
Messaggero Veneto — 22 giugno 2007   pagina 17   sezione: CULTURA - SPETTACOLO
CERVIGNANO. Un progetto vissuto con cuore ma certamente non facile: rendere omaggio al grandissimo Sergio Endrigo (uno dei più grandi musicisti-poeti italiani di sempre, fors’anche più di De Andrè e pari a Modugno), il Maestro istriano che qui in Friuli, dal 2001 in poi, ha vissuto una terza giovinezza artistica: Barbara Errico, sensibilissima cantante jazz udinese, ha conosciuto Sergio e ha avuto modo di capirne lo spirito divertito, sognante, autoironico e un po’ vagabondo. E, prima in Italia (non solo in jazz), gli ha reso omaggio con un progetto organico presentato in prima assoluta l’altra sera in piazza Indipendenza per la fase itinerante di Udin&Jazz, organizzata – come sempre – dall’Euritmica di Giancarlo Velliscig. Già per un cantante di musica leggera è difficile rendere lo spirito errante di Endrigo, esule dal 1947, navigatore della vita con l’espressione di zingaro felice: Sergio era un uomo ricco di sense of humour, un tiratardi, un mattacchione alla faccia dell’immagine stereotipata di cantante triste che certi media gli avevano affibbiato. Questo Barbara Errico l’ha capito in toto ed è riuscita a cogliere l’anima jazz di Sergio, quella estrinsecata dal Maestro quando, poco più che ventenne, girò l’Italia come cantante di gruppi da night con Riccardo Rauchi e altri interpretando i successi di Nat King Cole, Frank Sinatra, Mel Tormè e altri crooner Usa: un background che ha segnato il suo approccio alle canzoni perlomeno in tutti gli anni 60.La Errico ha chiesto una mano per questo progetto, Canzone per te, che – ci ha assicurato – ora desidera fissare su cd, a tre grandi musicisti: Bruno Cesselli al pianoforte, il mistico Luca Grizzo alle percussioni, piccoli fiati e didjeridoo e il maestro degli Area Ares Tavolazzi al contrabbasso, il numero uno del suo strumento in Italia. I tre, con gli arrangiamenti di Cesselli, freschi e spiazzanti, hanno creato un interplay eccellente sul quale la Errico ha saputo adagiare la sua vocalità cristallina, dall’ottima scansione del testo e l’altra sera estremamente misurata nel gioco delle dinamiche. Non ha voluto, l’artista udinese, che si autodefinisce «una dilettante», modificare eccessivamente le linee melodiche dei pezzi tracciate da Sergio, perché sono già ricche di jazz di per sé.È partita molto emozionata ma sicura, dopo la lettura delle liriche di 1947 da parte della brava Daniela Zorzini su creazioni musicali improvvisate dai tre (un omaggio a tutti gli esuli e i profughi del mondo). Start con Adesso sì (Sanremo 1966, pezzo anche inciso da Battisti e prima sua pubblicazione ufficiale) molto latina e ritmata; poi è stata un’avvincente carrellata soprattutto di canzoni d’amore di Sergio, fino a Canzone per te, pezzo reso con vis poetica da Barbara, e al bis, dopo un’ora e mezzo circa, Io che amo solo te, altra chicca per senso della misura nell’interpretazione. Nella manciata di canzoni scelte da The Lady in red abbiamo apprezzato in particolare Aria di neve del primo Endrigo, il medley Poema degli occhi - Lontano dagli occhi, Chi sei, stupendo pezzo brasiliano tradotto da Sergio e affidato a Barbara dalla figlia di Endrigo, Claudia, che non è potuta essere presente alla serata, «ma mi ha dato tutto il suo appoggio e affetto», La rosa bianca, per metà in spagnolo , su liriche del poeta cubano José Marti, Dimmi la verità, Perché dal magnifico album dei primi 70, La vita, amico, è l’arte dell’incontro con Sergio, Vinicius de Moraes e Ungaretti, e Questo amore per sempre. Bella anche Era d’estate, swingatissima, ma forse leggermente più lenta sarebbe più intrigante. Il pubblico, attento e folto, ha gradito molto la proposta fatta con passione, limpidezza e forza comunicativa. Un progetto, Canzone per te, che va oltre il jazz, alla ricerca di quelle Altre emozioni che Endrigo ha suggerito nell’ultimo brano da lui composto e cantato in pubblico.Applauso caldo al termine, rose bianche per l’artista (non era al top della condizione fisica, tutt’altro) e, pur essendo stati in una piazza, ci è sembrato di uscire da un teatro costruito con la fantasia e le emozioni offerte dagli artisti in scena. Attendiamo il disco: Barbara Errico è la prima in Italia ad aver offerto la sua arte per rendere omaggio a un grandissimo uomo e artista che ci ha onorati della sua amicizia, qui in Friuli. Lode per aver affrontato con umiltà e rispetto un repertorio che è ricco di suggestioni, vivendolo senza forzature.Giuliano Almerigogna
 

 

0a64b7db3e2399919fcefe4f9d208b6f.jpgParla di questo concerto anche il sito ufficiale di SERGIO ENDRIGO:



 

http://www.sergioendrigo.it/News/News%20-%202007-06-20%20Tributo%20a%20Sergio%20Endrigo.html

 

  

 CONCERTO IN CASTELLO

Barbara Errico voce
Giovanni Maier contrabbasso
Mauro Costantini pianoforte
Enrico Sartori clarinetto e sax
Paolo Dal Sacco chitarra.

L’intento del concerto è stato quello di proporre in chiave acustica dei classici del Jazz e alcune rivisitazioni di brani pop. Sono stati così affiancati a pezzi di Ellington, Gershwin dei pezzi di John Lennon, Paolo Conte e Sade.

Il successo ottenuto ha convinto il produttore Valter Colle a realizzarne un CD. Il quintetto acustico era composto da: Barbara Errico voce, Riportiamo un estratto delle critiche: “…. Benedetta sia la fame di jazz! Mai vista tanta gente a un concerto come l’altra sera in castello per Barbara Errico e i suoi “all stars” un incontro con le buone vibrazioni e con una voce splendida che sono di buon auspicio, un preciso segnale sulla domanda di musica valida e di altrettanto validi interpreti…….Fin dalle prime note del classico “take the A train” si è compreso l’affiatamento della band con la voce duttile, ricca di colori e di timbro….in “it’s only a paper moon”, in cui Barbara ci ha dato un bell’esempio di smagliante scat…come pure l’evergreen “My funny Valentine”, in cui barbara ha osato il giusto confermando maturità interpretativa e sensibilità vocale non comuni. (Nicola Cossar, Messaggero Veneto).



Omaggio a Billie Holiday

Barbara Errico voce
U.T. Gandhi alla batteria
Giovanni Maier al contrabbasso
Mauro Costantini al pianoforte.

Progetto nato quale tributo ad una delle più grandi cantanti di Jazz. I brani proposti nel concerto sono stati per lo più scritti da Billie Holiday ed alcuni di questi vengono brevemente illustrati, cercando di delineare il percorso culturale dell’epoca e personale dell’artista.

Ecco alcuni stralci delle critiche: ….recital ricco di tenerezza, di umori jazz, di rispetto, di qualità vocale cristallina…Barbara ci ha dipinto con tinte ora forti ora drammatiche, ora solari ora ricche di geniali chiaroscuri …..dobbiamo dire grazie alla nostra cantante per questa serata… per il percorso culturale, ma anche e soprattutto per l’anima che ha messo in ogni interpretazione, tutte ricche di sfumature, rispetto, dolore, speranza, sogno, fino a quando Billie si .. aggiunge a lei per il saluto conclusivo. Due voci diverse, ma una sola sincerità. (Nicola Cossar, Messaggero Veneto)



Poesia in Jazz

Barbara Errico voce
U.T. Gandhi alla batteria
Giovanni Maier al contrabbasso
Mauro Costantini al pianoforte

Le letture sono state interpretate dall’attore Massimo Somaglino

La musica Jazz come fonte di ispirazione della poesia, la poesia come ispirazione per l’improvvisazione jazz. Il Concerto punta solo all’intenzione di fondere alcuni testi di ispirazione anni trenta di poeti d’avanguardia che hanno scritto di Jazz (Ivan Jablowsky, Massimo Bontempelli, Cami, Yes). con la musica Jazz, senza avere pretese di effettuare percorsi storici. Le musiche scelte sono della seconda metà del nostro secolo e vanno da “The dry cleaner from des moines” di Charles Mingus e liriche di Joni Mitchell, “Why don’t you do right” di Mc Coy a “Resurection Blues” (Tutu) di Miles Davis e liriche di Cassandra Wilson.

Ecco alcuni stralci delle critiche tratti da quotidiani regionali: "Due grandi voci e tre musicisti di caratura internazionale hanno emozionato l’altra sera il Palamostre gremito di ogni ordine di posti: la vocalist Barbara Errico e l’attore Massimo Somaglino con la complicità di Mauro Costantini alle tastiere, Giovanni Maier al contrabbasso e U.T. Gandhi alla batteria hanno saputo far vivere di luce propria un ardito progetto della “Lady in red” del jazz friulano e italiano cioè la simbiosi fra alcune poesie create da futuristi italiani:…..e immortali composizioni:……stupefacente gioco di scat che ha il punto di forza nell’ampio registro della singer e nella sua capacità di cesellare acuti e sovracuti con dolcezza e imperiosità al contempo. Nelle “songs” la Errico ha messo in luce una vocalità suadente, potente e “white” che è divenuta più “nera” nel gioco dell’improvvisazione. Se proprio dobbiamo cercare un punto di riferimento di questa artista che è senza dubbio fra le migliori interpreti jazz italiane, lo troviamo più nell’eccletismo della Fitzgerald….Non cerchiamo etichette per la Errico, in quanto il suo modo di interpretare e quanto mai personale, diretto, sanguigno e lineare e non è classificabile.” (Giuliano Almerigogna, Messaggero Veneto)

“…Sembra un binomio di difficile attuazione, eppure è il coraggioso quanto riuscito progetto messo in cantiere da Barbara Errico, vocalist udinese tra le più apprezzate assieme ad alcuni pezzi da novanta del jazz friulano.La cantante ……ha passato l’altra sera a pieni voti –in un Palamostre affollato- l’esame ….Barbara Errico, equilibrata come sempre anche più “calda” del solito in alcuni brani…..” (Andrea Ioime, Il Gazzettino)


 

AFRO BLUE
UDIN&JAZZ 2005

Barbara Errico voce
Paolo Dal Sacco chitarra 
Sergio Rizzi basso elettrico
Massimo Nicoletti batteria
Nicoletta Oscuro voce recitante
Tubet rap freestyle

Le officine ritmiche (orchestra di percussioni africane) dirette da Roberto Lugli 
 
 Sara Nacson ballerina ed insegnante di danza hip hop

Questo spettacolo è stato presentato nell’ambito di UDIN&JAZZ nell’anno 2005 è legato al mondo della musica, della poesia e della cultura afro-americana. L'intento è quello di esplorare vari mezzi espressivi oltrepassando le barriere tra cultura accademica e popolare, tra i "generi" , cercando quindi di fare cultura e, perché no, di insegnare cercando di stimolare il pubblico ad un percorso storico, culturale ed interiore. La musica jazz affonda le sue radici nel patrimonio tradizionale della musica afroamericana: essa amalgama in realtà tratti residui della musica dell'Africa occidentale; partendo quindi dalla musica Jazz Barbara Errico ha voluto intrapprendere questo viaggio culturale alla ricerca ed alla riscoperta delle radici della musica e della cultura afroamericana.

L'intento è quindi quello di riscoprire le origini della musica e della cultura nera partendo dall'america dove la musica blues, spirituals e ragtime è sono mescolata con altre culture nel resto del mondo ritornando alle radici musicali e culturali "Black" immergendosi gradualmente nei suoni, nei ritmi e nei colori dell'africa supportata anche dalle parole di alcuni poeti afroamericani cercando di trovare dei punti di incontro ma soprattutto nuove strade di espressione. Le letture che sono state interpretate dall'attrice Nicoletta Oscuro sono dei poeti afroamericani: Ndjock Ngana, Langston Hughes, Matial Sinda, Carl Sandburg, Richard Rive

“Barbara Errico entusiasma con il progetto AFRO BLUE ….un affresco ben riuscito e da colori accesi sulla cultura e sul canto black….La Errico ha una vocalità solare soul-Jazz ricca di freschezza e di eleganza, con la quale comunica belle emozioni anche ai non addetti ai lavori…..E’straordinaria laddove dipinge con scat, shout vibrante e momenti diplofonici pezzi come aint’ no sunshine di Bill Withers ……è una vocalità molto elastica quella di Barbara che non esclude mai il soul-pop di classe tipo Whitney Houston, Diana Ross…….tenendo però ben a mente le grandi lezioni di Sarah Vaughan….Ottima anche la ricca band che ha interagito con Barbara…….e le incredibili Officine ritmiche gruppo di percussioni fra tribalità e avanguardia diretto dall’eccellente Roberto Lugli……Una proposta vincente che ha entusiasmato i presenti…” (Giuliano Almerigogna, Messaggero veneto)

Il progetto è stato rivisitato ed ad oggi risulta così formato:
Barbara Errico Voce
Serena Di Blasio voce recitante
Tubet freestyle rap parole in rima
Flavia Quass vocalist
Paolo Dal Sacco chitarra
Ermes Ghirardini batteria
Maurizio de Marchi contrabbasso

LE OFFICINE RITMICHE DIRETTE DA ROBERTO LUGLI



 


AUTUMN NOTES 2004
Rassegna Jazz del Friuli Venezia Giulia
http://www.euritmica.it/site/index.php?id=77,0,0,1,0,0


AUTUMN NOTES 2006

Rassegna Jazz del Friuli Venezia Giulia
http://www.euritmica.it/site/index.php?id=75,0,0,1,0,0

  
 
 

DA ELLA A MINA
presentato alla Rassegna  VOX-EST 2008

Barbara Errico voce
Paolo dal Sacco chitarra
Maurizio de Marchi contrabbasso
Ermes Ghirardini batteria
Nini Del Zotto sax

La rassegna VOX-EST è una rassegna tutta dedicata alle migliori jazz vocalist friulane e venete.
il progetto presentato vuole essere un viaggio che va a ricordare le più grandi interpreti della canzone jazz americana sino ai giorni nostri e la più grandi protagoniste della canzone italiana.




POLVERE DI STELLE

Progetto nato per omaggiare le più belle canzoni italiane e le più belle voci femminili del periodo che va dagli anni 50 agli anni 60 della musica italiana ed americana Il repertorio spazia da Luigi Tenco a  Bruno Martino da Lelio Luttazzi a Canfora da Cole Porter a Johnny Mercer da Charlie Chaplin a George Gershwin
mentre le cantanti che saranno rinterpretate sono: Jula De Palma, Dinah Washington, Ella Fitzgerald, Mina, Ornella Vanoni, Billie Holiday
 
Barbara Errico  alla voce è accompagnata da un orchestra formata da musicisti che hanno fatto la stora del Jazz nel nostro Friuli e non solo:
 
ORCHESTRA:
Bruno Pallavicini pianoforte
(Bruno ha suonato pianoforte con la sua orchestra nella base di AVIANO per molti anni a partire dal 1968, ha accompagnato il noto cantante Nicola Arigliano e la famosa cantante Flo Sandos, ha suonato con Nini Rosso, IL Sassofonista Tom Kirk e con molti altri musicisti Jazz famosi in Italia del periodo anni 60/70)
 Mario Chittaro batteria e percussioni
noto batterista che ha fatto scuola a molti batteristi del nostro panorama attuale della musica Jazz friulana.
Ha fatto parte della Orchestra Jazz diretta dal maestro Lucio Fassetta per 10 anni ha partecipato insieme ad Ivan Maroello alla trasmissione “Classi Mista” su Telefriuli condotta da Sandra Milo
 Lucio Zorattini contrabbasso
ha studiato contrabbasso classico presso il conservatorio di Udine.
Ha fatto parte dell’orchestra Jazz diretta dal maestro Lucio Fassetta.
Ha suonato con i migliori musicisti Jazz del panorama friulano. Inoltre ha accompagnato il noto sassofonista Gianni Basso ed il piuanista americano Ray Briant
  
 


B.F. JAZZ BAND
   
Un viaggio tra gli itinerari del jazz dal dixeland al Blues al Jazz contemporaneo.
  La B. F. Jazz Band è diretta dal maestro Gino Comisso
 
  La B. F. Jazz Band è composta da:
  
Gino Comisso direttore (tromba - flicorno)
 Barbara Errico voce 
Valter Candolini (trombone),
Daniele Masolini (clarinetto – sax),
 Armando Battiston (pianoforte),
 Maurizio De Marchi (contrabbasso)
 Andrea Zuliani (batteria)




“CINEMA IN CANTO”
CONCERTO VOCALE E STRUMENTALE
CORO GIANNI DE LUCA 
 

 Il Coro Gianni De Luca, oltre che compagine sempre attenta a nuove iniziative, idee e progetti originali, si pregia di poter proporre un singolare concerto con  musiche tratte dalle colonne sonore dei film più conosciuti, con la contestuale proiezione degli stessi su uno schermo gigante.

Il Coro Gianni De Luca sarà accompagnato, per l’occasione, dalla cantante Barbara Enrico, dal pianista Arno Barzan e dal contrabbassista Maurizio de Marchi .
 
Il montaggio degli spezzoni dei film è stato curato da Giacomo Toffoletti.
 
La direzione del concerto è affidata a Cristiano Dell’Oste.

Saranno eseguite musiche di Morricone, Gershwin, Webber, Bernstein ecc., Stesso discorso vale anche per la solista che canterà, assieme al coro pezzi famosi tratti da film come: West Side Story, C’era una volta in America, il Pianista sull’oceano, Don’t cry for me Argentina ed altri pezzi tratti da musicals come Memory, New York, New York, ecc. ecc.
Al concerto, della durata di un’ora e trenta ca., verranno eseguiti in tutto 12 brani cantati alternativamente dalla cantante Barbara Errico e dal Coro Gianni De Luca,

 
 
 
 
 

 - BARBARA ERRICO
         la mia amica Daniela Zorzini  attrice e regista di teatro



LE PAROLE DELLA LUNA

Rime, parole e musica per raccontare frammenti di vita

Spettacolo di musica, poesia e racconti

Barbara Errico voce
Paolo Dal Sacco Chitarra
Ermes Ghirardini percussioni
Maurizio De Marchi contrabbasso
Nini Del Zotto sassofono
Daniela Zorzini voce recitante

Alessandra Zenarola testi
Maurizio Cocco poesie

http://www.west-info.eu/media/westItalia/allegati/000/065/82/000.065.82.0001.pdf





SOPHISTICATED LADIES

Omaggio alle più grandi voce femminili che hanno fatto la storia della musica da Sarah Vaugan a Cesaira Evoira, da Billie Holiday ad Eva Cassidy,  da Ella Fitzgerald ad Amalia Rodrigues, da Diana Krall a Mercedes Sosa .....


FORMAZIONE:
BARBARA ERRICO                VOCE
RENATO STRUKELY              PIANOFORTE
MAURIZIO DE MARCHI       CONTRABBASSO
SEBASTIANO CREPALDI       FLAUTO TRAVERSO
LUCA DAL SACCO                  CHITARRA
ERMES GHIRARDINI            BATTERIA E PERCUSSIONI

 - BARBARA ERRICO
SUINGANDO

Barbara Errico voce
Rocco Burtone voce e voce recitante
Tubet freestyle rap
Arno Barzan tastiere

Il progetto Suingando percorre le strade dello swing italiano e statunitense, con brani che vanno da Buscaglione al Quartetto Cetra a Carosone, a Paolo Conte fino agli standard jazz americani di Billie Holiday, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, George Gershwin e alcune rivisitazioni in chiave jazz di canzoni di Celentano, dei Beatles ecc…

http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=293567807



 

 - BARBARA ERRICO

F.V.G. BLUESBAND

Il repertorio spazia dai classici del blues al blues più moderno si interpretano i brani di B.B. King, Eric Clapton, J.J. Cale ecc.


Formazione:
Barbara Errico voce
Flavia Quass voce
Luca Roncadin voce
Carlo de Bernardo basso elettrico
Stefano Trevisani chitarra
Andrea Castiglione batteria




VIAGGIATORI DI PASSAGGIO

Con questo progetto si vuole fare un omaggio ai più grandi interpreti della musica italiana: Fossati, Cocciante, Zero, Battiato, Battisti, Tenco, de Gregori ecc..

Nel progetto fa parte anche il gruppo Clobeda's

Tutti gli arrangiamenti sono stati curati da Maurizio De Marchi e Renato Strukelj

FORMAZIONE:
Barbara Errico voce
Francesco Ursino voce

Renato Strukelj pianoforte
Maurizio De Marchi contrabbasso
Alessandro Cittolini chitarra acustica

CLOBEDA'S
Lucia Clonfero violino e violino elettrico synt
Elisa D'Agostini viola
Ivan Ordiner percussioni

"LA GRANDE NOTTE"
....Il poema "La grande notte" è un'opera piuttosto spuria: è sì poesia, ma anche salmodia, anche teatro (o piuttosto "sacra rappresentazione" sull'esempio medioevale).  Non sappiamo se Turoldo l'abbia pensata per affidarla a un musicista che ne scrivesse anche la partitura, fatto sta che la rappresentazione accompagnata da musica (la "prima" come si suol dire) avvenuta nella piccola chiesa di Gradisca di Sedegliano il 26 febbraio scorso ha avuto un grande impatto sul numeroso pubblico presente.  La musica, del maestro friulano Davide Pitis, è stata scritta per ottenere il massimo impatto emotivo e ben si accompagna al testo, peraltro recitato con passione e compartecipazione dal bravo attore Giorgio Monte.  Forse Pitis stesso ha voluto aggiungere in alcuni punti del testo una "voce", che rappresenta l'invocazione, la supplica degli umili a Dio di fronte alla violenza inumana della guerra, invocazione recitata in lingua ebraica (e perciò non comprensibile a chi scrive, se non per pochissime parole).  Voce bellissima e vibrante di Barbara Errico, che ha interpretato in modo toccante con queste poche battute la desolazione, il sentimento di scoramento degli umili di fronte alla brutalità della violenza.  Ma anche gli orchestrali (violino, violoncello, flauto, clarinetto, percussioni e organo) hanno dato davvero il massimo in questa trascinante salmodia, in questa musica tecnicamente non semplice, collocata nella coreografia dei quadri del pittore Gilberto Marzano.....
Nella narrazione del poema, si distinguono alcune figure: i saggi, che interrogano i cinque Gufi, coloro che hanno grandi occhi e vedono dentro la notte - che è poi la notte del nostro tempo, e che altrove in Turoldo viene identificato nel grande male).  Vi è poi la figura di un coro, come nella tragedia greca, e di un lettore.  L'azione si svolge quindi in una dimensione fantastica, che però si riferisce alla situazione storica attuale - con straordinaria forza profetica, se si pensa alle tremende guerre dell'inizio di questo millennio e a quanto sta accadendo nel mondo.I cinque gufi narrano le sventure e le prepotenze della guerra, le sofferenze dei poveri, le ingiustizie, profetizzano la fine di questo sistema di iniquità che viene identificato senza mezzi termini e con allusioni dirette al potere americano sul mondo.  Non è tanto un'allusione politica ma piuttosto simbolica al paradigma del potere: la "casa bianca", il "pentagono", che solo per un caso storico si trovano in America ma potrebbero domani essere altrove, come lo furono nei tempi passati. I gufi profetizzano caos e rivolta, disordine totale, noia unita a povertà (terribile) dal quale può salvarci soltanto la mitezza dell'Agnello (simbolo usato anche nell'Apocalisse), in una soluzione mistica e trascendente che altrove Turoldo identifica più laicamente ma in modo sostanzialmente coincidente nella "innocenza al potere".  Innocenza e mitezza dunque, che vanno al di là di ogni credo religioso perché appartengono all'ontologia stessa dell'uomo, alla sua parte nobile che convive insieme a quella oscura della violenza e del male.  A dire il vero, il testo è così cupo che lo sbocco positivo dell'ultima frase, che è il richiamo al racconto  biblico della distruzione di Sodoma, laddove si dice che Dio per amore di un solo giusto avrebbe salvato l'intera città - e dunque, implicitamente, il richiamo alla Giustizia, come premessa per la pace salvifica, che viene così legata al concetto di Giustizia (sociale, politica, economica e in ogni senso) - diventa un qualcosa di esile, quasi un obbligo che il poeta ha imposto a se stesso di non lasciar morire la Speranza ma del quale sembra che Turoldo stesso, "di pancia", non sia del tutto convinto.  Tant'è che nella "reductio ad unum" dello scritto (che non fu definitivamente licenziato da Turoldo) l'ultimissima parte viene ripetuta due volte, con inframmezzato un brano di musica più serena del maestro Pitis e all'untima invocazione cantata dalla brava Barbara Errico. Un testo terribile dunque, profetico, che non lascia nessuno spiraglio a una visione borghese e irenica della pace.................Presentazione di G. Lucini
http://www.poiein.it/autori/2005/2005_03/13_Turoldo2005.htm